Welcome to the Haiku Parade/17

La radio non si può proprio ascoltare, di questi tempi. Ogni 3×2 c’è uno stacchetto che ci ricorda che è estate, tutti gli speaker continuano a parlare del fatto che è estate come se fosse il fatto principale della nostra esistenza dal 21 giugno al 21 settembre. Pare che in questi 3 mesi saremo tutti perennemente confinati sotto un ombrellone, quando in realtà solo i più fortunati potranno permettersi più di una settimana sotto al riparo di un telone a spicchi.

In realtà l’estate è proprio una stagione insopportabile, proprio perché ci garberebbe a tutti riposarci e fare vacanza, ma lo si può fare solo per un periodo limitato, mentre d’inverno, tanto, dove vuoi andare con quel freddo (e dove abito io, anche con parecchia pioggia… Ma perlomeno non c’è mai la nebbia)?

E sicché è veramente dura arrivare alle vacanze, ma per fortuna prima o poi arrivano seppur brevi, ed oggi sono arrivate. Sono arrivate, e sono arrivate insieme ad alcune novità, tirulero urca urca!

#1 il mio capo ha rotto con la società, quindi non lavorerà più con noi, e con me;
#2 io ho rotto con la società, quindi non lavorerò più con noi, dove nel noi non ci sono più io;
#3 tecnicamente sono stata segata, ma i modi e i tempi in cui ciò è avvenuto mi hanno fatto paradossalmente gradire la cosa – ovvero: segata ieri con effetto immediato, Giulio so già cosa stai per dire -, anche perché già desideravo andarmene;
#4 dopo le ferie inizio a fare il lavoro che veramente ho voglia di fare, ovvero la libera professione. Guadagnerò per quello che lavorerò, e quando non avrò clienti non lavorerò, e quando ne avrò n tutti insieme lavorerò anche la notte e poi mi riposerò tutt’insieme dopo…

Non che queste cose siano successe tutte tra ieri e oggi, eh. Ma mi sembrava più scenografico presentare il conto tutto alla fine. Il capo ha fatto le valigie un mese fa, e qualcuno potrà immaginare quanto sono stata dispiaciuta, anche se prima o poi mi aspettavo che lo avrebbe fatto. Sono stata scioccata dalla notizia i primi giorni, poi mi sono convinta che per lui sia meglio così, e buona fortuna.

Dedico dunque un provvido haiku al mitico capo, del quale purtroppo non potremo più seguire le gesta su questo blog, perlomeno non da vicino come prima.

Colleghi Nedi
Tutto cambierà
ma tu Nedo, io Neda,
ancor saremo.

 La parafrasi è banale, e basta guardare qualche filmato del Nido del Cuculo affinché sia più chiara.
Buone vacanze per chi le farà, buon lavoro per chi lavorerà alla tesi – non siete in pochi, a quanto so.

p.s. caro amico e caro lettore e caro elettore, non te lo aspettavi l’haiku numero diciassette così a tradimento, eh?!
p.p.s. Sushi a agosto (terza settimana) vengo a casa tua (non tutta la settimana!). Vedi di farti trovare, sennò vorrà dire che farò visita a Dani Paolo e Greg (che tutti sappiamo non esistere, ma vabbè).

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4 risposte a Welcome to the Haiku Parade/17

  1. ANDREA scrive:

    un augurio per la libera professione sarà dura ma sei in gamba ciao ciao

  2. Filippo scrive:

    Se non specifichi il contenuto di questa libera professione io di default posso pensare una cosa sola… :)

  3. Iacopo scrive:

    Più semplicemente senza giri di parole…
    … Boia Dè!

  4. Adelaide scrive:

    Bref – I professionisti del pulito contro quel diavolo di sporco!

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